Sicurezza Online

Pubblicare contenuti sul web mi ha portato, in vari modi, a farmi una cultura piuttosto ampia sulle nuove forme di truffa online e sulle molestie online (and offline) ad opera di una serie di figuri, alcuni dei quali piuttosto autodistruttivi e governati da egocentrismo esasperato e rancore.

L'epidemia del cyber-stalking
L’epidemia del cyber-stalking

C’è chi fa finta di niente per indurti ad esporti guadagnandoci su, ma navigare e pubblicare sul web nasconde grandi insidie: cyber-ciarlatani, cyber-stalkers, cyber-bulli e cyber-predatori vari sono in agguato [anche fuori dal web], a volte solo per essere fonte di problemi perché si rifiutano di costituire una fonte di ispirazione.

Si tratta di individui che si ostinano a farsi/fare del male ed a rendere il web una fogna pur rischiando pene detentive anche perché si infliggono la sindrome “così come mi vedi, così mi comporto” pur di skassare la minkiah e sentirsi speciali.

Sono capaci di accampare le scuse più assurde pur di crogiolarsi nelle proprie pratiche “corsare” ed arrogarsi un qualche ruolo che li faccia sentire utili ed importanti nascondendosi dietro ad uno schermo, come ad esempio

  • “cambiare il mondo” / “lottare per i propri ideali”, o
  • “insegnare l’umiltà”,
  • “affrontare la paura del confronto”,
  • “insegnare a focalizzarsi solo sulle variabili che si possono controllare”, etc.,

salvo prodigarsi nell’aggredire e fare aggredire psicologicamente i bersagli delle proprie attenzioni morbose, sui social media e nei luoghi di residenza e sventolare eventuali cause al tribunale quando non riescono a vincere un capriccio accampando tali scuse.

E pare proprio che tali individui a volte vogliano indurre negli autori di tali segnalazioni uno stato mentale simile a quello dei poveri disgraziati perseguitati in questo video.

 

Per non parlare, poi, degli attacchi ai siti di tali autori portati per mezzo di comportamenti e mentalità paragonabili a quelli illustrati in quest’altro video, sperando di essere considerati più intelligenti.

Purtroppo, questi individui incapaci di controllarsi che cercano di apparire inquietanti a mò di deterrente o per darsi un tono, invece dovrebbero essere capaci di intendere e di volere, perché adulti e vaccinati e magari pure paladini del libero arbitrio (?).

Perciò, per favore, risparmiami

  • la storia dell’insegnante che ottiene buoni voti solo dagli scolaretti che ritiene bravi o
  • quella del minatore che potrebbe fermarsi ad un metro dal filone di diamanti

 

La violenza è prima di tutto psicologica.

 

Cosa puoi fare per evitare spiacevoli rogne online ?

Per evitare di finire tra le grinfie di chi ama controllare la tua vita (od il tuo portafoglio) nei modi più subdoli, prima di tutto puoi informarti su ciò che succede tra i meandri dell’anonimato ed evitare di raccontare i lazzi tuoi a tutti sui social media.

Puoi astenerti dal

  • concedere l’amicizia sui social media a persone che non conosci,
  • servirti di responsabili marketing o ‘social media manager’ da remoto di cui fatichi a reperire informazioni …

E su di una pagina apposita del mio sito, puoi consultare le segnalazioni relative alle azioni di tali individui.

 

Infernet, film sulle conseguenze dell’uso distorto del web ambientato a Verona, in uscita il 28 aprile 2016.

 

Tutto qui ? No, ma è già, a mio avviso, un buon inizio.

 

P.S. : Sì, hai ragione, è vero che da un lato tali personaggi legittimano i truffatori che non si fanno scrupoli a cercare di proshugare il portafogli di acquirenti poco attenti, dall’altro a segnalazioni simili/corrispondenti a quelle citate, nelle quali vengano sottolineate disattenzioni, noncuranza per la libertà altrui, scherno per la netiquette, angherie di ogni genere, ritengono doveroso rispondere con rappresaglie di ogni genere tra le quali atti di terrorismo sociale psicologico, omicidi stradali sfiorati.

 

23/04/2016