Sicurezza Online

Pubblicare contenuti sul web mi ha portato, in vari modi, a farmi una cultura piuttosto ampia sulle nuove forme di truffa online e sulle molestie online (and offline) ad opera di una serie di figuri, alcuni dei quali piuttosto autodistruttivi e governati da egocentrismo esasperato e rancore.

L'epidemia del cyber-stalking
L’epidemia del cyber-stalking

C’è chi fa finta di niente per indurti ad esporti guadagnandoci su, ma navigare e pubblicare sul web nasconde grandi insidie: cyber-ciarlatani, cyber-stalkers, cyber-bulli e cyber-predatori vari sono in agguato [anche fuori dal web], a volte solo per essere fonte di problemi perché si rifiutano di costituire una fonte di ispirazione.

Si tratta di individui che si ostinano a farsi/fare del male ed a rendere il web una fogna pur rischiando pene detentive anche perché si infliggono la sindrome “così come mi vedi, così mi comporto” pur di skassare la minkiah e sentirsi speciali.

Tali individui sono capaci di accampare le scuse più assurde pur di crogiolarsi nelle proprie pratiche “corsare” ed arrogarsi un qualche ruolo che li faccia sentire utili ed importanti nascondendosi dietro ad uno schermo, come ad esempio

  • “cambiare il mondo” / “lottare per i propri ideali”, o
  • “insegnare l’umiltà”,
  • “insegnare a non farsi fregare”,
  • “affrontare la paura del confronto”,
  • “abbattere i pregiudizi” / “evitare di fare supposizioni”,
  • “insegnare a scegliere di reagire con positività”,
  • e “che c’è sempre uno più forte di te, è la vita”,
  • oppure “a focalizzarsi solo sulle variabili che si possono controllare”, etc.,

con l’intento ad esempio di “dare una lezione” ad esperti e specialisti bollati di incompetenza causa insicurezza cronica che però inseguono e fanno inseguire (e pedinare e spiare e filmare e registrarne le conversazioni a tradimento) per predarne lo stile, la proprietà intellettuale e l’esperienza sul campo di cui sono privi. In pratica per predarne la vita che desiderebbero per sé. E metterla sul web a loro insaputa.

E pare proprio che tali individui a volte vogliano indurre negli autori che ne segnalano le gesta uno stato mentale simile a quello dei poveri disgraziati perseguitati in questo video.

C'è sempre pudore nel mostrare questo genere di filmati (si tratta di attivisti curdi fatti sfilare in Iran prima dell'esecuzione), ma è nostro dovere conoscere le prassi dei paesi con cui sigliamo accordi economici. Ieri Mattarella e Renzi hanno incontrato il presidente iraniano Rouhani; se il dialogo è fondamentale, lo è a maggior ragione in presenza di un percorso che porti al rispetto dei diritti civili e delle regole democratiche. Su questo non possiamo mostrarci timidi, distratti, né superficiali.

Posted by Roberto Saviano on Tuesday, January 26, 2016

Tali cyber-discoli si fanno gradassi dell’anonimato e del fondoschiena altrui quando ritengono che non sia possibile verificare il luogo dal quale le mandino a dire ed a mettere zizzania, né che per mancanza di prove le forze dell’ordine possano perseguirli, salvo prodigarsi nell’aggredire e fare aggredire psicologicamente i bersagli delle proprie attenzioni morbose, sui social media e nei luoghi di residenza e sventolare eventuali cause al tribunale

  • quando non riescono a vincere un capriccio accampando tali scuse oppure
  • quando si vedono irrimediabilmente scoperti a causa delle numerose tracce lasciate un giro dopo aver ritenuto per anni – con grande presunzione – che la propria vera identità fosse al sicuro grazie a mezzucci da principianti mirati a gettare fumo negli occhi

… e farsela addosso per il terrore di essere linciati.

“Tutto è relativo fino a quando mi beccano. Poi corro dall’avvocato.” – Leone Da Tastiera

… e cercano di ribaltare la frittata lamentandosi di quanto siano cattive le vittime delle proprie attenzioni morbose.

 

Per non parlare, poi, degli attacchi ai siti di tali autori portati per mezzo di comportamenti e mentalità paragonabili a quelli illustrati in quest’altro video, sperando di essere considerati più intelligenti.

Purtroppo, questi individui incapaci di controllarsi che cercano di apparire inquietanti a mò di deterrente o per darsi un tono, invece dovrebbero essere capaci di intendere e di volere, perché adulti e vaccinati e magari pure paladini del libero arbitrio (?).

Perciò, per favore, risparmiami

 

La violenza è prima di tutto psicologica.

 

Cosa puoi fare per evitare spiacevoli rogne online ?

Per evitare di finire tra le grinfie di chi ama controllare la tua vita (od il tuo portafoglio) nei modi più subdoli, prima di tutto puoi informarti su ciò che succede tra i meandri dell’anonimato ed evitare di raccontare i lazzi tuoi a tutti sui social media.

Puoi astenerti dal

  • concedere l’amicizia sui social media a persone che non conosci,
  • servirti di responsabili marketing o ‘social media manager’ da remoto di cui fatichi a reperire informazioni …

E su di una pagina apposita del mio sito, puoi consultare le segnalazioni relative alle azioni di tali individui.

 

Infernet, film sulle conseguenze dell’uso distorto del web ambientato a Verona, in uscita il 28 aprile 2016.

 

Tutto qui ? No, ma è già, a mio avviso, un buon inizio.

 

P.S. : Sì, hai ragione, è vero che da un lato tali personaggi legittimano i truffatori che non si fanno scrupoli a cercare di proshugare il portafogli di acquirenti poco attenti, dall’altro a segnalazioni simili/corrispondenti a quelle citate, nelle quali vengano sottolineate disattenzioni, noncuranza per la libertà altrui, scherno per la netiquette, angherie di ogni genere, ritengono doveroso rispondere con rappresaglie di ogni genere tra le quali atti di terrorismo sociale psicologico, omicidi stradali sfiorati.

 

23/04/2016 — 04/10/2017 — 13/10/2017